Esplorazioni: David Lynch

A pochi mesi dall’uscita dell’attesissima terza stagione della serie di culto Twin Peaks, durante la dodicesima edizione del Dieciminuti Film Festival (dal 24 al 28 Gennaio, Cinema Teatro Antares, Ceccano Fr), la sezione Esplorazioni sarà dedicata al regista David Lynch. Durante le serate del 26 e 27 uno spazio sarà rivolto al poliedrico ed enigmatico cineasta statunitense.

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Parlare del cinema lynchiano significa spaziare in un ampio universo artistico, nel quale elementi e tematiche ricorrenti hanno fatto affezionare gli spettatori al surrealismo, agli enigmi e alle scene disturbanti che contraddistinguono la sua opera. Esistono dei tratti della personalità di Lynch che si riflettono inevitabilmente nella sua arte, quest’anno al Dieciminuti abbiamo deciso di volerli esplorare insieme alla platea. Il lato poliedrico di un artista a tutto tondo, che oltre ad essere uno dei registi e sceneggiatori contemporanei di maggior successo spettatoriale, si è occupato di scrittura, pittura, composizione musicale, animazione, scultura e meditazione. Proprio questa multidisciplinarietà e il legame che ha con le opere filmiche è ciò che verrà affrontato durante le due serate. Per comprendere meglio insieme l’arte di David Lynch, vedremo come tematiche ricorrenti nei film siano state espresse dal regista anche attraverso altre forme e modelli, come la narrazione breve, che è alla base del Dieciminuti Film Festival. Ponendoci come scopo quello di indagare l’idea che è alla base del cinema di Lynch lo spazio dedicato al cineasta statunitense sarà un luogo di immersione attraverso musiche, letture e proiezioni di opere sperimentali.

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Six Men Getting Sick

All’Antares, il 26, saranno proiettati, Six Men Getting Sick il film breve sperimentale di animazione del 1966 e Dumbland la serie animata realizzata in Flash del 2002. Si parlerà di come le arti visive, la pittura e la scultura siano presenti come elementi chiave nel linguaggio filmico di Lynch.
Continuando il percorso di ricerca il 27 ci si soffermerà su The Alphabet del 1968, rappresentazione in movimento di un “Incubo-Filastrocca” collocato in un ambiente baconiano, pittore di grande ispirazione per Lynch. Fino ad arrivare a Rabbits, del 2002, una mini serie satirica che colpisce il genere della sit-com incentrata sulla alienazione che Lynch ha messo in scena servendosi di una famiglia di conigli antropomorfi, interpretati da Naomi Watts, Scott Coffey e Laura Elena Harring, attori già presenti in Mulholland Drive film del 2001.

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Rabbits

Chiunque abbia voglia di immergersi in una dimensione onirica e di conoscere i lati più nascosti del regista di Velluto Blu e Twin Peaks sarà il benvenuto al Cinema Teatro Antares di Ceccano dove dal 24 al 28 Gennaio si terrà la dodicesima edizione del Dieciminuti Film Festival.

EXPLORATIONS: DAVID LYNCH

Few months awaits the release of the third season of the famous TV show Twin Peaks, and to celebrate it, a section of Dieciminuti Film Festival (which will last from the 26th to the 28th of January, at Antares movie theatre in Ceccano, Italy) will be dedicated to the enigmatic and eclectic film director David Lynch.

Discussing Lynch’s works implies the will of looking at a whole artistic universe, which consists of recurring topics that characterise his ideas, revolving around surrealism, mysteries and disturbing scenes. This year we decided to explore some of the author’s personality main traits to have a better understanding of his works. At Dieciminuti, altogether with the audience, we are willing to take a look at the multifaceted aspects of this all-round artist, who not only is one of the most loved screenwriter and director of our times, but who’s also focused on literature, music, animation, sculpture and meditation. All this aspects and the way they’re linked to the works will be the theme of the evenings of the 26th and the 27th. Lynch’s recurring topics took form in many different ways, one of which is the short movie, which also is the main theme of Dieciminuti Film Festival. The aim is to analyse the idea behind David Lynch’s works, by showing music, readings and experimental movies.

On the 26th, the short experimental animated movie of 1966 Six Men Getting Sick and the animated series made with Flash of 2002 Dumbland, will be showed at Antares movie theatre. Taking the cue from this, the main aim will be to discuss how visual arts, both painting and sculpture, influence deeply Lynch’s work. The retrospective will continue on the 27th, by showing 1968 The Alphabet – a “nursery rhyme-nightmare” placed in a Baconian scene, as the painter is dear to the director. The last mini-series showed will be 2002 Rabbits: a satire intertwined with the sit-com genre, of which its main topic is the concept of alienation, personified by a family of rabbits played by Naomi Watts, Scott Coffey and Laura Elena Harring, who are also the actors who starred in 2001 Mulholland Drive.

If you’re willing to experience the oneiric atmosphere created by David Lynch, director of Blue Velvet and Twin Peaks, make sure to be at Antares movie theatre in Ceccano for the 12th edition of Dieciminuti Film Festival, taking place form the 24th to the 28th of January.

DFF12: Chiara Gianesini e “Fonzie a Ceccano” nella sezione Incontri

INCONTRI – SGUARDI SUL FUTURO (Mercoledì 25 Gennaio)

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L’attenzione del festival verso i talenti emergenti del nostro territorio è sempre stata massima.
Il DFF12 sta infatti assumendo con maggior forza le sembianze de “il campionato primavera” per i giovani autori, secondo la definizione tanto cara al Presidente di Indiegesta Alessandro Ciotoli.
Abbiamo perciò creato la sezione “Incontri-Sguardi sul Futuro” che quest’anno vedrà protagonista Chiara Gianesini: una giovane cineasta frusinate che con Iron Sky ha firmato il suo primo vero cortometraggio, raggiungendo la semifinale al Los Angeles CineFest!
Una storia intima e personale, raccontata con il supporto di una troupe di professionisti in massima parte provenienti dalla provincia di Frosinone.
Tra gli altri corti prodotti dalla giovane regista possiamo sottolineare il cortometraggio “Mai soli” che ha ben figurato nel The 48 hour film project Italia 2015.
Sul palco del DFF12 trasmetteremo l’anteprima di Iron Sky: cortometraggio che ha superato le prime selezioni per il David di Donatello e che ci auguriamo dia per lei il via ad una carriera ricca di soddisfazioni.

INCONTRI – “FONZIE A CECCANO” (Giovedì 26 Gennaio)

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E’ il fenomeno social del momento: tutti ne parlano e nessuno riesce a resisterne.
Il poliedrico ingegno di Carlo Cerroni e la diabolica complicità di Roberto Carlini sono sfociate negli episodi di “Fonzie a Ceccano”: scene della celebre serie “Happy Days” ridoppiate esclusivamente in dialetto ceccanese che inseriscono nella quotidianità del nostro comune l’idolo di intere generazioni.
Chi di voi non ha mai sognato di incontrare Fonzie al bar o di passare con lui e la sua folle banda l’ultima sera dell’anno?
Da ora si può, grazie all’irresistibile duo made in Ceccano che da mesi fa record di likes e visualizzazioni sul web.
Al DFF12 oltre a rivedere la serie completa, avremo il nuovo episodio in anteprima assoluta!!
Come direbbe il Fonzie di Ceccano: “t’aspett ai Cinema, compàààà!

 

MEETINGS – GAZE ON THE FUTURE (Wednesday, January the 25)

The festival has always looked after the rising talents of our territory.
The DFF12 is, more than ever, becoming a sort of “Young Championship” for young authors. That’s the reason we created “Meetings – Gaze on the future” that this year will have Chiara Gianesini as the protagonist: she’s a young director from Frosinone that recently created her very first short, Iron Sky.
An intimate and persona story, told with the help of a crew mostly made up of people from the province of Frosinone. She also produced “Mai Soli“, a short made during the 48 Hour Film Project Italia 2015.
On the stage of DFF12 we will show the preview of Iron Sky, that has already passed the David di Donatello’s selections and that we hope will be the start of a successful career.

MEETINGS – “FONZIE A CECCANO” (Thursday, January the 26)

It’s a social phenomenon: everyone is talking about it and nobody can resist it.
The wit of Carlo Cerroni and the complicity of Roberto Carlini gave birth to “Fonzie a Ceccano“: scenes from the famous series “Happy Days” redubbed in the dialect of Ceccano that manage to put the idol of many generations into the day-to-day life of our city.
Who hasn’t dreamed of meeting Fonzie in a Bar or spending New Year’s Eve with him and his friends?
Now you can, thanks to the irresistible duo that has been making records of likes and views on the web.
At DFF12 you can watch the complete series, plus a still unreleased episode.
As the Fonzie of Ceccano would say:”t’aspett ai Cinema, compàààà!”

La Rabbia: Luca Raffaelli e Valerio Bindi per il DFF12

Nonostante il cinema animato sia diventato sempre più sofisticato e la costante crisi delle vendite dei libri, il fumetto anche negli ultimi anni vive un periodo florido, complice l’epoca d’oro della cultura pop in cui viviamo e la forte domanda che ne deriva.

Nella serata di Martedì 24 Gennaio, interamente dedicata alle animazioni, ospiteremo al DFF12 Luca Raffaelli, uno dei più influenti giornalisti italiani, già direttore artistico dei Castelli Animati e di Romics, e la “banda” di autori che ha dato vita a La Rabbia, antologia di fumetti curata dallo stesso Raffaelli e da Valerio Bindi, organizzatore e direttore artistico di Crack!, il festival internazionale del fumetto e delle arti stampate che si tiene annualmente a Roma.

Il volume nasce con il pretesto di celebrare i 20 anni dall’uscita di Gioventù cannibale, antologia curata da Daniele Brolli che a metà anni ’90 segnò un momento estremamente fertile dell’allora nuova narrativa italiana, chiamando a raccolta scrittori come Niccolò Ammaniti e Aldo Nove. Dove andare nel 2016 per ritrovare quell’urgenza e quella radicalità espressiva? Luca Raffaelli ne è certo: oggi in Italia la forma artistica che più può darci il polso del presente del nostro paese è il fumetto.

Nell’antologia sono presenti autori molto amati come Zerocalcare, ospite di punta dello scorso Lucca Comics and Games con il suo ultimo successo, Kobane Calling, nonché autore del manifesto dell’edizione Gold della fiera, ma anche deVincenzo Filosa, Giusy Noce, Ratigher, Bambi Kramer e tanti altri.

Even though animation movies are becoming more and more sophisticated and book sales keep going down, comics are living a prosperous time, thanks to the golden age of the pop culture we live in and the subsequent demand for them.

On the 24th of January, at the DFF12, we’ll host Luca Raffaelli, one of the most influential Italian journalists, already Artistic Director of Castelli Animati and Romics, and together with him the “gang” that created La Rabbia, an anthology of comics curated by Raffaelli and Valerio Bindi, organizer and Artistic Director of Crack!, the international comic and printed arts festival that takes place every year in Rome.

The purpose of the volume is to celebrate the 20th birthday of Gioventù Cannibale, an anthology curated by Daniele Brolli that during the ‘90s marked an extremely fertile period for the growing Italian narrative with writers like Niccolò Ammaniti and Aldo Nove. Where do we have to look in 2016 to find that same urgency and radical expression? Luca Raffaelli has no doubts about it: today, in Italy, that art form is comics.

The anthology is made up by, among the others, Zerocalcare, probably the most important guest last year at Lucca Comics and Games with his last success, Kobane Calling, and also creator of the Gold edition’s poster for the event, Vincenzo Filosa, Giusy Noce, Ratigher and Bambi Kramer.

“Visti da Vicino”: tuteliamo la ricchezza del nostro territorio

Pochi giorni ancora e finalmente il sipario del Cinema Antares di Ceccano si aprirà per dar spazio al Dieciminuti Film Festival.  Giunto alla dodicesima edizione, il festival del cortometraggio, ideato e sviluppato dall’associazione IndieGesta, ha raggiunto fama internazionale e coinvolto attori e registi di ben 117 paesi.

L’obiettivo principale rimane, però, quello di arricchire il territorio limitrofo, la Ciociaria. Ecco perché nasce una sezione dedicata appositamente ai corti provenienti dalla provincia di Frosinone.

La sezione “Visti da Vicino” vedrà, quest’anno, sfidarsi per contendersi i due premi in palio (Pubblico e Giuria) i seguenti corti:

Eeehhh di Frugo e Potter (Frosinone);

Don’t Like it di Simone Nestori (Alatri);

Sinners di Danilo Fabrizi (Boville Ernica);

Tutto a posto di Americo Tiberi (Torrice);

Bem il Mostro Umano ep. 27 di Ivano Verrelli (Ceccano);

_Let di Alessio Marzilli (Giuliano di Roma);

Silenzio e Polvere di Luca Claretti (Frosinone);

Le pistole del diavolo di Samuele Rossi (Alatri);

Sbüssen di Davide Guido Tamburrino (Atina);

Pizza n. 7 di Sergio Quattrociocchi (Frosinone).

 

Il pubblico in sala avrà diritto a scegliere la propria preferenza attraverso una votazione istantanea che verrà rigorosamente controllata e validata, al fine di evitare qualsiasi tipo di scorrettezza, dallo staff del DFF12. Oltre al voto del pubblico, rimane la consueta votazione della Giuria.

I dieci short film in gara verranno proiettati durante le serate di Martedì 24 e Mercoledì 25, dalle ore 21 in poi, presso il Cinema Antares di Ceccano. I finalisti saranno riproiettati Venerdì 27, mentre la cerimonia di premiazione avrà luogo Sabato 28, dalle ore 17.

Un grosso in bocca al lupo a tutti i partecipanti!

We’re just a few days away from opening the curtain of Ceccano’s Cinema Antares for the Dieciminuti Film Festival.
Now at its twelfth edition, the short movies festival, created and developed by IndieGesta, reached international fame and directors from 117 countries.

The main objective is still to enrich our territory, Ciociaria. That’s why a selection especially dedicated to the shorts coming from the province of Frosinone was born.

The “Visti da Vicino” section will see the following shorts compete for the prize:

Eeehhh by Frugo e Potter (Frosinone);

Don’t Like by di Simone Nestori (Alatri);

Cyber by Danilo Fabrizi (Boville Ernica);

Tutto a posto by Americo Tiberi (Torrice);

Bem il Mostro Umano ep. 27 by Ivano Verrelli (Ceccano);

_Let by Alessio Marzilli (Giuliano di Roma);

Silenzio e Polvere by Luca Claretti (Frosinone);

Le pistole del diavolo by Samuele Rossi (Alatri);

Sbüssen by Davide Guido Tamburrino (Atina);

Pizza n. 7 by Sergio Quattrociocchi (Frosinone).

The audience will have the right to choose through an instant voting system that will be rigorously supervised by the DFF12 staff in order to prevent any kind of unfairness.

The ten shorts will be projected Tuesday the 24 and Wednesday the 25, from 21 onwards, at Cinema Antares in Ceccano.
Finalists will be projected again Friday the 27, and the award ceremony will take place Saturday the 28, from 17 onwards.

Good luck to all participants!

DFF12: Il Workshop sul Crowdfounding

Giovedì 26 Gennaio dalle ore 18 alle 20 presso il Cinema Italia (Borgo Garibaldi, 82 Ceccano) si svolgerà un Workshop gratuito dal titolo “Cos’é il crowdfunding ?” a cura di Tania Palmier, Country Manager di Ulule: la piattaforma francese per la raccolta fondi online  tra le migliori del settore.

Un’introduzione preziosa nel mondo di una delle forme di finanziamento più utilizzate ed efficaci degli ultimi anni: grazie alle donazioni online ogni giorno si realizzano numerosi ed innovativi progetti che altrimenti non potrebbero vedere la luce.

Ma come si riesce a raggiungere il successo sperato? Esistono dei meccanismi e delle piattaforme che possano facilitare la riuscita dei progetti? Possiamo provarci (e riuscirci) tutti?
Non preoccupatevi, queste domande avranno risposta!

Nel workshop vi saranno svelati tutti i segreti sul funzionamento di Ulule e su come condurre una campagna di successo, noi ne sappiamo qualcosa: per il secondo anno consecutivo infatti, abbiamo avuto nel crowdfunding un’indispensabile alleato per la realizzazione del Dieciminuti Film Festival; tutto questo non sarebbe stato possibile senza gli esperti consigli di Tania!

Dobbiamo dire altro? Vi aspettiamo!!

N.B- Per l’iscrizione (che è gratuita) invia le tue generalità e recapito all’indirizzo di posta elettronica indiegesta@gmail.com

A free workshop, called “What is crowdfunding?”, organized by Tania Palmier, country manager of Ulule, one of the most important platforms of online fundraising, will take place on Thursday 26 January from 6 p.m. to 8 p.m. at Cinema Italia (Borgo Garibaldi, 82, Ceccano).

It will be an interesting introduction to one of the most efficient and employed form of financing of recent years: in fact, thanks to online donations, many original projects take place every day.

But how can we create a successful crowdfunding campaign? Are there platforms that can help with the making of a project? Can anyone do it?

Don’t worry, all your questions will be answered. During the workshop all the tricks for a successful campaign will be explained.

We know a couple things about it: thanks to crowdfunding we have been able to organize the Dieciminuti Film Festival for the second year running, and this couldn’t be possible without Tania’s advices.

Do we need to say anything else? We’re waiting for you!

N.B.: For the registration (which is free) send your info to indiegesta@gmail.com

DFF12: workshop di regia e montaggio con tre ospiti d’eccezione

Quest’anno il Dieciminuti Film Festival ospiterà ben due laboratori di cinema nella sua fascia pomeridiana dedicata alla Dieciminuti Academy: il primo, curato dalla coppia Sonya Quayle e John Craine, rispettivamente regista e direttore della fotografia di Muck, uno dei corti più osannati del DFF11 e pluripremiato in tutto il mondo; il secondo ad opera di Patrizio Marone, uno dei più esperti montatori italiani, con alle spalle serie di successo come Romanzo Criminale e Gomorra, ed editor di fiducia di autori come Stefano Sollima e Ferzan Oztepek.

Sonya Quayle e John Craine: chi sono?

Se su Marone avevamo già abbondantemente disquisito in quest’articolo, sappiamo ancora molto poco di Sonya e John, i due ospiti d’eccezione che dall’Isola di Man voleranno nuovamente in Italia appositamente per il festival.

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  • Sonya è una regista e sceneggiatrice di formazione teatrale, vincitrice di numerosi premi a livello nazionale e internazionale. Da quando si è avvicinata al mondo del cinema quattro anni fa, è stata autrice di ben cinque cortometraggi tra cui Muck, con James Northcote e Sian Reeves, e Him Upstairs, con Gwen Taylor e Ricky Tomlinson. Il suo primo film, Catholic Boys, è in fase di pre-produzione.
  • John ha studiato cinematografia alla London Film School prima di lavorare come freelance – attualmente si occupa di documentari e fiction. Negli anni ha girato più di venticinque cortometraggi e il suo primo film, Blackbird, non solo è stato nominato ai BAFTA scozzesi, ma anche per il Michael Powell Award all’International Film Festival di Edimburgo, dove ha vinto il premio “Best of the Fest”. I film di John sono stati proiettati, inoltre, in festival quali Tribeca, Raindance, EdinburghIFFSheffield DocFest, LA Shorts, AFI Docs, Hotdocs, Seattle, Tampere, Traverse City, Busan, Helsinki, Edinocs e il Galway Film Fladh. Il suo ultimo film è un thriller russo girato a Mosca dal costo di un milione di euro e di cui si attende il rilascio nel 2017.

I workshop: chi, cosa, quando, dove, perché

Sonya Quayle e John Craine, già ospiti dello scorso festival e vincitori del premio “Miglior Film” nella categoria Extralarge, ci spiegheranno come realizzare un corto a basso budget e come districarsi nei meandri della lavorazione dello stesso, i giorni Martedì 24 e Mercoledì 25 Gennaio dalle ore 17 alle ore 20.

Patrizio Marone si occuperà del workshop di montaggio, la fase creativa per eccellenza nella realizzazione di un corto, nei giorni Venerdì 27 e Sabato 28 dalle ore 17 alle ore 20 e dalle 10 alle 13, per un totale di 6 ore.

Per iscriversi è necessario inviare un’email con le proprie generalità e recapiti a indiegesta@gmail.com. Entrambi i workshop si svolgeranno presso il Cinema Italia (Borgo Garibaldi, 82 – Ceccano) ed hanno un costo di €30,00 ciascuno per un massimo di 15 partecipanti. Non lasciatevi sfuggire quest’occasione, vi aspettiamo!

The 12th edition of the Dieciminuti Film Festival will host two cinema-related workshops in the afternoons reserved to the Dieciminuti Academy: the first one will be handled by Sonya Quayle and John Craine, the director and cinematographer of Muck respectively – Muck is one of the most revered DFF11 short films, winner of many prizes around the world; Patrizio Marone, one of the most talented editors in Italy, creator of Romanzo Criminale and Gomorra, will take care of the second one.

Who are Sonya Quayle and John Craine?

We have already talked enough about Marone and his career in this article, but what about Sonya and John? What we know is that they’re going to fly from UK to Italy once again for this festival only, but let’s learn more about them:

  • Sonya is an award winning writer/director with a background in theatre. Since turning her attention to film four years ago, she has made five short films including Muck, starring James Northcote and Sian Reeves, and Him Upstairs starring Gwen Taylor and Ricky Tomlinson. Her shorts have gained various official selections and prizes from international. Her first feature, Catholic Boys, is in pre-production.
  • John studied cinematography at the London Film School before working as a freelance cinematographer, currently working in both documentary and fiction. He has shot over 25 short films and two features. His first feature, Blackbird, was nominated for a Scottish BAFTA and the Michael Powell Award at the Edinburgh International Film Festival, where it won “Best of the Fest”. John’s films have screened at such festivals as Tribeca, Raindance, EdinburghIFF, Sheffield DocFest, LA Shorts, AFI Docs, Hotdocs, Seattle, Tampere, Traverse City, Busan, Helsinki, Edindocs and the Galway Film Fladh. His latest feature is a million euro Russian language thriller shot in Moscow and due for release in 2017.

The workshops: who, what, when, where, why

Sonya Quayle and John Craine, whose short won “Best film” last year and that’s why they’ve already been here, will teach us how to make a short film with a low budget and how to work on it. The event will be on Tuesday the 24th and Wednesday the 25th from 5 to 8 PM.

Patrizio Marone will take care of the 6-hour editing workshop – the editing process would be the most creative phase in the realization of a short film. The laboratory will take place on Friday the 27th and Saturday the 28th, from 5 to 8 PM and from 10 AM to 1 PM.

If you’d like to sign up, kindly send an email filled with your general details to indiegesta@gmail.com. Both the workshops will be held in the Cinema Italia (Borgo Garibaldi, 82 – Ceccano) and cost €30,00 each for a maximum of 15 partecipants. See you then!

DFF12, una grandissima sfida ci attende!

Una rivoluzione.
Un’esplosione incontrollata di storie, colori, religioni, tecniche e visioni del mondo ha trasformato il Dieciminuti Film Festival in un evento globale sempre più complesso ed articolato.
Lo scorso anno, in una edizione transitoria dopo dieci anni di crescita a piccoli passi, superammo il limite dei duemila cortometraggi e ci sembrò assurdo affrontare quella mole crescente di lavoro che ci aspettava.
A questa edizione se ne sono iscritti esattamente il doppio (4.003, provenienti da 117 nazioni), e ci sentiamo carichi e pronti per affrontare una sfida grandissima: diventare un grande festival sfruttando l’irruenza di migliaia di autori ansiosi di entrare nel salotto buono della settima arte.
Ci sentiamo esattamente come loro.
Con una metafora calcistica che rende appieno l’idea, lo scorso anno il grande critico Steve Della Casa definì i festival di cortometraggi “l’equivalente dei campionati primavera della serie A”.
Una palestra in cui far crescere e germogliare talenti e voci sempre nuove e vivaci.
Sperimentazioni, linguaggi innovativi ma anche classici, tutte le forme di comunicazione di questo secolo appena sbocciato invadono i nostri hard disk e i nostri cloud, mostrandoci cose impensabili fino a poco tempo fa: dal neorealismo delle periferie di Giacarta al sci-fi a basso costo dei quartieri industriali di Bucarest.
Per avere una visione chiara di quello che succede nel mondo bisogna venire al DFF12.
Non troverete nomi a effetto, interviste noiose, aneddoti sentiti mille volte in televisione e tanto noioso clamore.
Da noi troverete le storie del nostro tempo, raccontate dai cineasti del futuro, ancora leggermente imperfetti ma già abili a farvi ridere, piangere, riflettere, sognare.
Con questa edizione abbiamo deciso di rimetterci in gioco.
Vogliamo la crescita, sì, ma non vogliamo scendere a compromessi.
Vogliamo tutto quel pubblico che non siamo mai riusciti a raggiungere, e per averli non abbasseremo la qualità, la alzeremo.

Vogliamo che questa terra abbia finalmente un motivo per cui sentirsi orgogliosa, che non si senta più la periferia di qualcosa, ma il centro di un progetto culturale in cui tutti, nessuno escluso, possiamo stare a testa alta.

Alessandro Ciotoli
Presidente IndieGesta

A revolution.
An uncontrolled explosion of stories, colours, religions, techniques and world views shaped the Dieciminuti Film Festival into a global event increasingly more complex and articulated.
Last year, during a transient edition held after ten years of slow growth, we got over 2.000 short movies and the amount of work they brought seemed absurd.
For this edition we received exactly twice the movies (4.003, from 117 countries), and we feel more than ready for a huge challenge: become a great festival through the intensity of thousands of creators anxious of becoming recognized names in the world of the seventh art. We feel exactly like them.
With a metaphor stolen from soccer, last year the critic Steve Della Casa defined short movies festivals as “the equivalent of youth leagues of Serie A”.
A gym where new talents and voices grow up and blossom.
Experiments, new and old languages, all forms of communication of this century invaded our hard drives and our clouds, showing us incredible things: from the neorealism of Giacarta’s suburbs to the low-cost sci-fi of Bucarest’s industrial zone. To have a clear view of what happens in the world you need to come to DFF12.
You won’t find shocking names, boring interviews, recycled anecdotes and useless clamor. Here you’ll find the stories of our time, told by the filmmakers of the future, still a bit rough around the edges but already capable of making you laugh, cry, think, dream.
With this edition we decided once again to take a challenge. We want growth, yes, but we don’t want any compromise.

We want the public we were never able to reach, and to have them we will not lower the quality of our showing, we’ll increase it. We want a reason for our territory to feel proud, to not feel like the outskirts of something else anymore, but the center of a cultural project in which everyone, none excluded, can stand with his head held high.